Soffocare (Choke)- Recensione express
Soffocare è un film tratto dal libro di Chuck Palahniuk. Racconta la storia surreale di Victor, sessuomane studente di medicina che abbandona gli studi e lavora come figurante storico in un villaggio ricostruito per pagare il ricovero alla madre, che nemmeno lo riconosce. Il racconto si incastra su tre perni: il gruppo di recupero dei sessuomani, che Victor frequenta da tempo con scarso successo, il villaggio medievale dove lavora con l’amico/”spalla comica” e l’ospedale, in cui cerca di farsi riconoscere dalla madre e scopre indizi che fanno risalire la sua origine nientemeno che a quella di Gesù…
Gli ingredienti per un’opera surreale e divertente ci sono tutti, quello che manca è un modo divertente per raccontarla sullo schermo: Clark Gregg fa il suo lavoro ma si ferma allo stretto necessario (Choke è la sua opera prima) e il racconto appare slegato, allo spettatore qualche sorriso ma nulla di più. Peccato, Sam Rockwell e Angelica Houston erano azzeccati nei loro ruoli…
Giudizio: 2/5
Andrea


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